I videogiochi, sono dei giochi interattivi, spesso simulazioni della realtà, che attraverso un display mettono in relazione uomo e macchina, attraverso regole dettate unicamente da mezzi elettronici ed informatici.
Aldilà delle dispute tra favorevoli ed contrari a questo tipo di giochi, l'invenzione dei videogiochi è stata un vero e proprio spartiacque nel mondo dell'intrattenimento, divenendo in pochissimi anni un fenomeno sociale e culturale di immensa portata. La potenza dei videogiochi è proprio questa: sono adatti a persone di tutte le età.
E' pur vero che ogni novità ha bisogno di tempo per essere accettata, ma mai come per i videogiochi il tempo di accettazione si è estremamente ridotto a pochi anni, per divenire, soprattutto con l'avvento di internet, il più innovativo mezzo di comunicazione e svago di massa degli ultimi decenni.
Per me i videogiochi stimolano la creatività e non solo violenza come molti pensano. Inoltre sono capaci di risvegliare dei sentimenti, non solo negativi come rabbia e aggressività. Si, ci sono dei giochi molto violenti sul mercato, ma anche per l'acquisto dei videogiochi, secondo me, ci vuole un'educazione... bisogna saperli scegliere!
Grazie al mio fidanzato e amici, ho avuto modo di sperimentare consolle recenti come la playstation, la wii, il nindendo ds. Bene, i giochi per queste consolle sono molto diversi e non sono gli stessi. La playstation richede abilità attraverso un joypad, la wii attraverso l'interazione e la coordinazione di telecomandi e corpo e il nintendo attraverso l'uso del touchscreen. Uno degli ultimi giochi che sono usciti per il nintendo ds ad esempio è "More Brain Training" che stimola la creatività e l'intelletto. Molti giochi per allenare la mente sono solo ed esclusivamente per nintendo ds.
Oggi ci sono videogame con gli intenti più disparati: per fare sport (usando la wii fit), quelli per allenare la mente, altri contro l'invecchiamento: è diventato il nuovo business della salute e c'è già chi li propone come antistress e le case produttrici si organizzano per idearne di nuovi mirati proprio agli "effetti terapeutici" promessi. Non solo, leggendo qualche rivista, mi sono soffermata su un articolo in particolare che, secondo alcuni studi, all'Università Cattolica di Roma sono usati anche come ausilio didattico per la formazione degli aspiranti city manager. Per il corso in economia e gestione dei servizi gli studenti si allenano a colpi di 'SimCity Societes', un superclassico dell'entertainment digitale. Stimola a prendere decisioni e aiuta la propensione alla creatività.
I videogame non sono solo un passatempo ma possono essere trasformati in ausili didattici. Molti studi sono stati fatti a questo proposito.

Grazie i riferimenti specifici ai videogiochi: troppo spesso vengono considerati come un insieme indifferenziato. E quando si parla di videogiochi didattici molto spesso si fa riferimento a programmi con finalità generali (come i programmi per la video scrittura ad esempio) con una veste grafica adattata all'infanzia ...una visione decisamente riduttiva direi...
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